Transfagarasan e altri 2 simboli puramente rumeni del distretto di Arges

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Traduzione: Giulia Lovin

La Romania è un paese con tanto potenziale nel turismo, grazie ai paesaggi unici, in grado di togliere il fiato. Oggi abbiamo deciso di presentare il distretto di Arges ed una parte delle sue attrazioni turistiche. Tra queste ci sono: la Fortezza di Poenari, il Monastero di Curtea de Arges e la Transfagarasan.

Arges – breve presentazione e la sua storia

Il distretto di Arges si trova nella regione meridionale della Romania, più precisamente in Muntenia. Il nome deriva dal fiume omonimo che lo attraversa. Analizzando più attentamente l’etimologia della parola, troviamo che l’idronimo “Arges” deriva da un termine usato dai Daci, “Argessos”, che significa “brillante”.

Una breve analisi dal punto di vista geografico rivela il fatto che nel distretto di Arges si trova una parte delle montagne più alte della Romania: i Monti Fagaras, i Monti Iezer, i Monti Leaota, i Monti Papusa e i Monti Piatra Craiului. Pertanto, Arges è la destinazione ideale per gli appassionati di alpinismo ed escursionismo. Inoltre, il paesaggio è ricco di laghi glaciali che conferiscono alla zona un fascino particolare.

Tra i principali distretti specializzati nell’industria automobilistica troviamo anche quello di Arges. Sono inoltre sostenute le attività culturali ed artistiche, Arges infatti ha numerosi musei, teatri, case commemorative e case di cultura. Alcuni esempi di istituzioni sono: il Teatro Alexandru Davila, la Galleria di Arte e Progettazione, la Casa Memoriale di Liviu Rebreanu, il Museo degli alberi da frutto e dei vitigni di Golesti. Così, la città arricchisce il patrimonio nazionale con molti edifici che vale la pena visitare e di grande importanza.

1. Transfagarasan – la strada rappresentativa del distretto di Argeș

Transfagarasan, la strada ufficialmente denominata DN7C, ha una lunghezza di 151 km e parte dal comune di Bascov del distretto di Arges, congiungendosi con la strada DN1 che collega Sibiu e Brasov. La sua particolarità è proprio il vasto territorio che attraversa, passando per le montagne, ad alta quota.

Questa strada fu costruita su richiesta di Nicolae Ceausescu tra il 1970 e il 1974. Inizialmente, era più una strada strategica fatta d’urgenza a causa della minaccia delle truppe russe che potevano attaccare e bloccare i passaggi esistenti tra la Muntenia e la Transilvania. Il ruolo della Transfăgărășan era quello di collegare le guarnigioni di Sibiu e Pitești.

La strada asfaltata attraversa le montagne più alte della Romania, i Monti Făgăraș, e si collega al tunnel del lago Bâlea ad un’altitudine di 2042 metri. Nella classifica delle strade alpine della Romania, la Transfăgărășan è al secondo posto per altitudine. È aperta al traffico dal 30 giugno al 1 novembre, mentre negli altri mesi è chiusa perché il processo di sgombero della neve risulterebbe difficoltoso ed inutile. Tuttavia, durante l’estate ci sono restrizioni tra le 22:00 e le 6:00  a causa del buio che aumenta i rischi e i pericoli.

Argeș comprende una serie impressionante di paesaggi medievali ed è anche una sfida per gli appassionati di escursioni in montagna o per gli appassionati di guida che possono sentire la scarica di adrenalina sulla Transfagarasan. 

Obiettivi turistici da visitare sulla Transfagarasan

  • Il Monastero di Arges – conosciuto per la leggenda del mastro Manole, risale  al XVI  secolo ed è uno dei monumenti più visitati della Romania.
  • La Fortezza di Poenari  – per arrivare alla fortezza si devono salire 1480 gradini, ma la vista spettacolare  ti farà dimenticare tutta la fatica della salita. La fortezza ha avuto il ruolo di difesa dagli Ottomani, come prova ci sono le mura spesse 3 metri.
  • La diga Vidraru – uno dei più conosciuti obiettivi che si trova sulla Transfagarasan, ha un’altezza di 160 metri e fu costruita nel 1965
  • Il lago Balea –  il lago glaciale più conosciuto della Romania, con una profondità che supera gli 11 metri, si trova in una zona dichiarata area scientifica protetta. Nei suoi pressi si possono scalare la Cima Capra e la Cima Buteanu.
  • La Cascata Balea – alta 60 metri, situata tra le cime Moldoveanu e Negoiu, si può raggiungere  solo percorrendo un sentiero  di circa 50 minuti. 
  • Il Museo Etnografico di Badea Cartan – si trova nel comune di Cartisoara ed è dedicato al famoso contadino Badea Cartan. Lì si possono osservare decorazioni, attrezzi, icone dipinte su vetro risalenti al XIX secolo, e  anche una casa contadina tipica di quei tempi. A 9 chilometri dal comune di Cartisoara si trova il comune di Carta. Lì possiamo visitare la chiesa fortificata sassone, l’ Abbazia cistercense . Il Monastero di Carta risale  al 1202. 

Percorsi di montagna sulla Transfagarasan

Gli appassionati dei percorsi possono trovare diversi sentieri escursionistici nei pressi della Transfagarasan:

  • Baita Balea Cascata (1234 m) – Baita Paltiniu (2050 m)
  • Baita Paltiniu (2050 m) – Cima Vanatoarea di Buteanu (2507 m)
  • Baita Paltiniu (2050 m) – Cima Moldoveanu (2544 m)
  • Baita Paltiniu (2050 m) – Cima Negoiu (2535m)
  • Baita Paltinu – Cima Paltinu (2399 m) – Cima Iezarul caprei  (2417 m) – Șaua Caprei (2315 m) – Baita Paltinu
  • Transfagarasan – Valle di Stan – Poiana Monaca – Ex Baita Monaca – Cascata Monaca– Lago Vidraru – DigaVidraru

Storia del Transfagarasan

Nel 1970, al comando di Nicolae Ceausescu, cominciarono i lavori per una nuova strada di passaggio dei Carpazi Meridionali. Anche se esistevano molte strade di collegamento tra la Muntenia e la Transilvania, la paura di un’invasione sovietica portò all’inizio immediato del progetto “Transfagarasan”, avente  il ruolo di collegare le caserme di Pitesti e Sibiu. Oltre allo scopo strategico, esistevano anche altri motivi:

  • “l’apertura dei bacini forestali del monte Fagaras”
  • “l’utilizzo più razionale degli alpeggi”
  • “la realizzazione di un centro turistico montano nei pressi del Lago Balea”

La strada fu modificata più volte a causa delle condizioni geografiche e climatiche. I lavori si svolsero durante tutto l’anno, in condizioni dure e le tragedie non tardarono, il numero ufficiale dei decessi fu 40.

L’apertura ufficiale della Transfagarasan, fatta da Nicolae Ceausescu, ebbe luogo il 20 settembre 1974, ma i lavori non finirono in quel momento. Ci sono voluti diversi anni per asfaltare e per altri lavori di questo tipo, portati a termine nel 1980. 

Per l’impressionante strada sono stati usati:

  • 290.000 mc di materiale per edilizia
  • 20 tonnellate di dinamite
  • 3.573 tonnellate di cemento
  • 89 tonnellate di calcestruzzo armato
  • 24.000 ancore
  • 129 tonnellate di reti saldate
  • 14.200 mq di casseformi
  • 1.750 m di tubi lineari in cemento
  • Tubo lineare da 4.100 m
  • 50 tonnellate di metallo
  • 6.900 metri cubi di sabbia
  • 6.000 metri cubi di ghiaia
  • 3.000 tonnellate di roccia asfaltica
  • 740 lampade per l’illuminazione

Quando si può viaggiare  sulla strada Transfăgărășan?

Il percorso è aperto dal 1 luglio al 31 ottobre. Per il resto dell’anno la strada rimane chiusa perché le condizioni atmosferiche non consentono la circolazione.

2. Fortezza di Poenari nel distretto di Arges

La Fortezza di Poenari è un  monumento storico intriso della bellezza degli edifici medievali. È situata proprio in cima a una montagna nel distretto di Arges, più esattamente vicino al lago Vidraru e alla Centrale Idroelettrica Vidraru.

La storia ci rivela che questa fortezza fu concepita inizialmente durante il regno di Negru Voda, ma fu consolidata da Vlad Tepes, comandante che la utilizzò come rifugio e punto di osservazione. Nel 1500 compare per la prima volta in un documento storico scritto dal re d’Ungheria, Ladislao V il Postumo. Dopo un forte terremoto, una parte della fortezza è crollata  ed è stata  successivamente restaurata e riqualificata durante il periodo comunista per attrarre turisti. È conosciuta come la seconda residenza di Vlad Țepeș.

 

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La forma della fortezza è allungata, con 5 torri: 4 tonde e una a forma di prisma. Per raggiungere la fortezza, i visitatori devono salire 1480 gradini. Per molti può sembrare un percorso faticoso, ma si può dire che il panorama che comprende la Valle di Arges ripaga la fatica.

3. Monastero di Curtea de Arges

Il monastero rappresenta un edificio ortodosso situato in Curtea de Arges. È stato costruito da Neagoe Basarab tra gli anni 1515-1517, sulle fondamenta della prima Metropolia della Valacchia. È considerato una delle più valorose costruzioni di arte e architettura ecclesiastiche  di quel periodo .

Durante il regno di Carol I, il monastero fu trasformato in una necropoli per la famiglia reale del Paese. Qui si trovano le tombe reali dei monarchi romeni e anche le reliquie di Santa Filofteia, che aggiungono un valore solenne all’edificio.

 

La chiesa è fatta da tre parti principali: altare, navata e nartece. Il giardino della chiesa è allestito con eleganza e offre un paesaggio rilassante in cui i cristiani possono gioire del dono della natura offerto da Dio. Davanti all’ingresso principale si trova un bacino dell’acqua santa che adorna la bellezza del monastero con le sue decorazioni accuratamente rifinite e pregiate.  Gli affreschi all’interno del monastero sono stati realizzati da un importante pittore dell’epoca, Dobromir di Targoviste. Successivamente, l’architetto francese André Lecomte du Noüy si occupò del restauro e della riqualificazione dell’edificio, .

Esistono numerose leggende che ruotano intorno al Monastero di Curtea de Arges. La più conosciuta è quella del mastro Manole. La leggenda narra che Manole murò sua moglie Ana, in questo edificio. Si dice che tutto quello che costruiva di giorno si sgretolava inspiegabilmente di notte. La soluzione di questa strano problema apparve a Manole in sogno: doveva sacrificare sua moglie perché il suo lavoro non fosse rovinato. Così, quando Ana portò da mangiare all’operaio, lui la murò tra le mura del monastero. Così, la costruzione durò nel tempo e la maledizione che si era abbattuta su di essa scomparve.

 Fonti:

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