Marguerite Yourcenar e la sua opera unica sui suoi sogni, “Les Songes et les Sorts” (1938)

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Marguerite Yourcenar
Foto: commons.wikimedia.org

Traduzione: Diana Caragea

Pubblicato nel 1938 dalla casa editrice Grasset, “Les Songes et les Sorts” di Marguerite Yourcenar rappresenta un saggio in cui l’autrice descrive alcuni dei suoi sogni. Questo contiene ventidue storie oniriche che danno vita ad un’opera con il desiderio di raccontare “alcuni sogni che tormentano e confortano particolarmente la persona che ha sognato tanto”, rivelando l’essere umano come una confessione dell’autrice ai suoi lettori.

Anche se questo volume è stato coperto nel corso del tempo da un cono d’ombra, considerando che è meno conosciuto di altre opere di Marguerite Yourcenar, “Les Songes et les Sorts” non smette di essere una modalità di far scoprire nuovi mondi al lettore e sperimentare sensazioni senza precedenti.

Marguerite Yourcenar – Temi, immagini ed alcuni titoli di queste storie stupefacenti

Vengono rappresentati paesaggi ricorrenti come lo spazio ecclesiastico e la scrittrice pone l’accento sulla ripetizione di immagini dei corpi, organi strappati, corpi umani distrutti o di esseri strani. Queste storie ironiche danno al lettore la possibilità di familiarizzare con l’universo interiore del narratore e di scoprirlo in un modo intimo. Le visioni della cattedrale“, “I cuori strappati“, “Il cadavere”,Le chiavi della chiesa“, “Il viale dei decadimenti“, “Candeggine nella chiesa“, “Il bambino blu” o “La casa delle donne pallide” sono solo alcuni titoli delle storie che trattano gli aspetti già menzionati.

Sebbene i temi possano sembrare molti e vari, essi sono inclusi in questo volume per mostrare, infatti, ai lettori che “tutti i sogni […] emanano dallo stesso essere, [essi] sono le sfaccettature dello stesso grande sogno”, per dimostrare che, nonostante l’apparenza dell’unità del narratore e, specificatamente, anche a tutti gli individui, la psiche è sempre dispersa, essa a sua volta forma pensieri, immagini e mondi dispersi, indipendente l’uno dall’altro, completamente diversi, sempre stupefacenti e, adesso, incomprensibili.

Inoltre, possiamo osservare un altro aspetto che si ripete: in alcune storie è rappresentato il motivo acquatico che prende varie forme, o quella di un laghetto, o di un stagno, o quella dell’oceano.

Marguerite Yourcenar – Uno dei suoi più straordinari sogni

Per familiarizzare meglio con l’universo onirico, possiamo prendere come punto di partenza uno dei sogni più espressivi presentati nel volume, perché è scritto in un modo così elegante e suggestivo che il lettore può immedesimarsi in colui che sogna. Durante la lettura della storia “Acqua blu“, cominciamo, infatti ad avvertire tutte le sensazioni fisiche e le emozioni percepite dal narratore, perché leggendo questa storia ci sentiamo sospesi nell’immensità dell’oceano, mentre ci immergiamo in profondità e galleggiamo sulla sua superficie.

Così come possiamo osservare nel testo, proprio come dice il narratore, “il carattere unico di questo sogno è probabilmente dato dalla sensazione di levitazione in acqua”, poiché, infatti, lo stato di galleggiamento così leggero e cosi naturale nell’acqua per l’essere umano può sorgere soltanto tramite l’onirico.

Provando ad interpretare i significati e le implicazioni di questo sogno, potremmo dire che assistiamo all’affondamento del narratore nelle profondità della sua anima, egli si immerge nel proprio inconscio dove si sente “fluido come l’aria primaverile del mattino, trasparente come il cristallo più limpido” e dove “respira senza soffocare in quest’acqua limpida come il vuoto e il cielo”. Leggendo questa storia, capiamo che si tratta anche dei momenti precedenti il risveglio, poiché dopo il tuffo negli abissi dell’oceano, notiamo il galleggiamento verso la superficie, cioè stiamo per emergere dall’incantesimo dello spazio onirico.

Un invito a sognare da Marguerite Yourcenar 

Il sogno è sempre qualcosa di unico, irripetibile, magico, ma la possibilità di passare attraverso le esperienze oniriche di qualcun’altro è, effettivamente, inedito. Les Songes et les Sorts di Marguerite Yourcenar ci invita ad immergerci nei suoi sogni tramite la lettura di questo volume e a scoprire nuovi mondi. Approfondiamo i nostri sogni e poi iniziamo a galleggiare verso la superficie di questo libro mentre lo leggiamo, proprio come è illustrato nella storia chiamata “Acqua blu.”

[1] Tutte le citazioni sono state tratte dalla prefazione del volume Les Songes et les Sarts’, di Marguerite Yourcenar, Éditions Gallimard, coll. Folio, 1991, 2020 e il contenuto effettivo del volume. Questa edizione è tratta da Essais et Mémoires (Bibliothèque de la Pléiade, Éditions Gallimard). 

Se ti interessa, leggi sulla vita della poetessa Sylvia Plath, clicca qui.

 371 total views,  1 views today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.