Lorenzo dei Medici – il mistero della sua morte: 8 aprile 1492

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Lorenzo dei Medici
Foto: pagina ufficiale facebook (https://www.facebook.com/medicifans/photos/852454695445428)

L’8 aprile 1492 muore Lorenzo dei Medici, soprannominato Lorenzo il Magnifico, signore della città toscana in un periodo importante della storia fiorentina, la cui morte segna la fine di un’epoca.

Per conoscere Lorenzo dei Medici

In breve potrebbe essere definito come un grande mecenate, intellettuale, scrittore, poeta e umanista fiorentino. Nato il 1° gennaio 1449, riceve fin da bambino un’educazione umanistica, periodo in cui comincia anche a comporre poemi, poesie e novelle. In questo periodo nasce una passione che lo accompagnerà tutta la vita! Grazie al padre, Piero di Cosimo de’ Medici, inizia a familiarizzare fin dall’adolescenza con l’ambiente della pubblica amministrazione.

La sua esperienza nel mondo politico inizia da giovane, svolgendo anche alcuni incarichi diplomatici in grandi città come Roma, Milano, Genova, Napoli e Palermo. Dopo essersi concentrato sulla vita politica, a soli 20 anni sposa Clarice Orsini, una donna nobile, che grazie al matrimonio entra nel mondo degli aristocratici. Poco dopo il matrimonio, Lorenzo dei Medici perde suo padre, ricevendo così il titolo di Signore di Firenze, insieme al fratello più piccolo, Giuliano Piero de’ Medici. Da questo momento la sua priorità è di concentrarsi sul governo di Firenze, assicurandosi il sostegno delle famiglie più potenti della città.

 


La famiglia di Lorenzo dei Medici

I Medici sono una famiglia di banchieri che governa la città di Firenze fino al 1737 e al di là delle attività di tipo contabile, la famiglia si distingue per la vena artistica. I genitori di Lorenzo dei Medici sono: Piero di Cosimo de’ Medici e Lucrezia Tornabuoni. Il padre è un’appassionato di arte e cultura, mentre la madre è una grande poetessa. I Medici sono una famiglia ricca ma di origini incerte e per questo hanno bisogno di matrimoni prestigiosi che li leghi alla nobiltà romana, legata a sua volta alla corte pontificia.

Verso la fine del XIV secolo, Giovanni dei Medici (detto anche Giovanni di Bicci) dà vita alla banca della famiglia dei Medici a Firenze ed è proprio grazie a questo ruolo influente che viene invitato a governare nell’allora Signora di Firenze, ovvero il governo della città durante l’epoca medievale e rinascimentale, i cui membri venivano scelti tra quelli delle corporazioni fiorentine.

Grazie all’elezione di Giovanni come membro della Signoria, egli e la sua famiglia cominciano ad acquisire influenza e ad avere dei sostenitori; l’importanza dei Medici a Firenze inizia a crescere molto rapidamente, grazie alla banca appena creata e all’industria della lana. Sono ancora molto meno prominenti di altre importanti famiglie di Firenze, come ad esempio gli Strozzi o gli Albizzi, ma grazie all’appoggio dato dal Papa di Roma e dagli altri papi, che fanno della banca de’ Medici la loro banca ufficiale, riescono ad aumentare smisuratamente il loro potere e la loro ricchezza.

Per conquistare la fiducia dei cittadini, della gente comune, Giovanni fa una mossa molto altruista e poco comune ai ricchi Signori come lui: nel 1462 impone una tassa sulla proprietà in grado di riempire le casse della città.

 


Il matrimonio con Clarice Orsini

Il matrimonio di Lorenzo dei Medici e Clarice viene celebrato il 4 giugno 1469, festa organizzata da Lucrezia e durata ben tre giorni. Grazie a questo matrimonio la famiglia cresce e i due arrivano ad essere genitori di dieci figli. Clarice è ricca e porta alla famiglia de’ Medici 6000 fiorini romani, soldi che contribuiranno ad arricchire le finanze della famiglia. Le nozze hanno luogo nel giardino del palazzo Medici, e gli invitati vengono deliziati con quintali di dolci, confetti, vino e vitelli.

Dovete sapere che Lorenzo e Clarice non hanno passioni comuni, per esempio il marito ama le arti, mentre la moglie non riesce a comprenderlo e ad apprezzarlo. Anche se i due non si amano, Lorenzo la vuole accanto a sé offrendole un grande rispetto. Nonostante ciò, Lorenzo dei Medici ha un’amante: Lucrezia Donati. Quest’ultima è una gentildonna fiorentina, discendente di una delle più antiche famiglie della città è famosa per la sua bellezza e le virtù artistiche.

 


Perché il Magnifico?

Nella città di Firenze è di uso dare il titolo onorifico di “Magnifico Messere” a coloro che hanno il grado più alto della Repubblica fiorentina. Lorenzo viene soprannominato il Magnifico a soli 21 anni, dopo la morte del padre. Lorenzo dei Medici conferisce al titolo Magnifico anche altri significati: sotto il suo governo c’è l’esplosione artistica Rinascimentale e Lorenzo è uno dei più grandi statisti e uomini politici di sempre.

L’era degli artisti

Lorenzo il Magnifico è circondato fin da piccolo dagli intellettuali e grazie a questo e agli studi, sviluppa una grande passione per i sonetti romantici e i testi bucolici. Ancora oggi ricordiamo l’opera I canti carnascialeschi o Il trionfo di Bacco e Arianna. Nella Signoria dei Medici, lavorano geni come Sandro Botticelli, Michelangelo o Leonardo da Vinci. Uno dei più grandi progetti di Lorenzo è la creazione di un’accademia d’arte nel Giardino di San Marco, dove vengono accolti gli artisti più promettenti della città. Uno di questi artisti è proprio Michelangelo, che da subito riceve l’ammirazione e la stima personale del Magnifico.

Le opere di Lorenzo il Magnifico

1. I canti carnascialeschi sono caratterizzati dal comico fiorentino, perché tutti i canti hanno un contenuto amoroso, spiritoso e doppi sensi per divertire il pubblico. Lo scopo principale di queste opere è quello di rappresentare e svergognare le figure popolari della Firenze dell’epoca. Le melodie dei canti carnascialeschi sono semplici e adattate per essere cantate per le strade e nei giorni di festa si assiste a manifestazioni artistiche. Grazie ai Canti carnascialeschi si diffonde anche il Carnevale di Venezia, perché oltre alla musica, i personaggi sfilano mascherati. Potete ascoltare queste canzoni antiche carnascialesche, ricordandovi che, a Carnevale ogni scherzo vale!

2. Il trionfo di Bacco e Arianna è uno dei canti carnascialeschi in cui Lorenzo dei Medici celebra il dio del vino: Bacco. Il componimento celebra quindi i piaceri terreni della vita come l’amore e il vino, invitando i giovani a non sprecare la propria gioventù. L’amore è rappresentato dalla relazione tra Bacco e Arianna, ma anche da ninfe che si concedono ai giovani.

Secondo la tradizione Bacco è sempre grasso e sempre ubriaco ed essendo anziano per darsi all’amore, si consola con il vino. In questa canzone vengono citati anche personaggi mitici, Sileno e Mida, che sono figure della vecchiaia e dell’avidità di ricchezza. Sileno è il precettore di Bacco, mentre Mida è il re che si fa donare da Zeus la capacità di trasformare in oro qualsiasi cosa tocchi.

La morte di Lorenzo dei Medici

Dopo essere sopravvissuto alla Congiura dei Pazzi, in cui perde la vita suo fratello Giuliano, Lorenzo dei Medici, muore la notte dell’8 aprile 1492. Nei mesi precedenti mostra problemi di salute, anche se ci sono giorni in cui si sente molto bene. È interessante sapere che proprio il 30 marzo, sembra che la sua malattia sia scomparsa, ma poi chiama d’urgenza i due medici più quotati dell’epoca da Milano e Napoli.

La malattia di cui soffre è la gotta, diffusa nella famiglia dei Medici. Una malattia che distrugge le ossa, le articolazioni e i muscoli. Oltre a questo, il peggioramento della salute del Signore di Firenze accelera anche a causa di una cancrena. Dopo essere stato trasferito nella Villa di Careggi, sapendo che non gli rimangono molti giorni, comincia ad istruire il figlio Pietro su tutto ciò che riguarda la sua successione e la politica.

È così che l’8 aprile del 1492, a soli 43 anni, il Signore di Firenze, Lorenzo dei Medici lascia per sempre Firenze.

 


Dove puoi trovare oggi a Firenze le tracce dei Medici

1. In Piazza della Signoria

La piazza della Signoria è stato il centro del mondo politico di Firenze fin dal XIV secolo. in questa piazza si sono svolti importanti eventi storici e grandi trionfi, come per esempio il ritorno dei Medici.  

2. Nelle Cappelle Medicee

Le Cappelle Medicee sono state realizzate dai grandi Michelangelo e Buontalenti, e custodiscono anche oggi le tombe della famiglia Medici.

Orari di apertura: tutti i giorni, ore 08:15 – 14:00

Prezzi:
  • Biglietto intero: 9 euro
  • Biglietto ridotto: 2 euro (cittadini italiani e UE con età compresa tra i 18 e i 25 anni)
  • Biglietto gratuito: possessore della Firenze Card, minori 18 anni, persone con disabilità

Ingresso gratuito previsto in alcuni periodi:

  • Prime domeniche del mese (da ottobre a marzo)
  • 5-10 marzo (Settimana dei Musei 2019)
  • 27 marzo (premio David di Donatello)
  • 25 aprile (Festa della Liberazione)
  • 9 maggio (Festa dell’Europa)
  • 2 giugno (Festa della Repubblica)
  • 24 giugno (Festa di S. Giovanni, patrono di Firenze)
  • 29 settembre (“Corri la Vita”)
  • 13 ottobre (Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo)
  • 30 novembre (Festa della Toscana)
3. Nel Palazzo Medici-Riccardi

Orari di apertura: da lunedì a domenica, 09:00 – 19:00, mercoledì giorno di chiusura.

Prezzi:
  • Intero museo + mostra: 10 euro
  • Ridotto museo + mostra: 6 euro
  • Intero museo: 7 euro
  • Ridotto museo: 4 euro
  • Visite guidate e attività culturali: 4 euro

Biglietti ridotti per i giovani tra i 18 e i 25 anni

Biglietti gratuiti: 0-17 anni, guide turistiche, disabili e accompagnatori, gruppi di studenti ed insegnanti.

4. Nella Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi è un edificio commissionato da Cosimo I de’ Medici e concepito per gli uffici amministrativi e giudiziari di Firenze.

Orari di apertura: da martedì a domenica, ore 08:15 – 18:50

Prezzi:
  • Biglietto intero: 20 euro (periodo marzo-ottobre), 12 euro (periodo novembre-febbraio)
  • Biglietto ridotto: 2 euro
  • Biglietto gratuito per i possessori della Firenze Card, minori 18 anni, persone con disabilità
5. Nel Museo degli Argenti

Il Museo degli Argenti è spesso chiamato anche “Tesoro dei Medici”, in cui si trovano le raccolte delle collezioni più preziose della famiglia Medici.

Orari di apertura: da martedì a domenica, ore 08:15 – 18:50

  • Biglietto intero: 16 euro (periodo marzo-ottobre), 10 euro (periodo novembre-febbraio)
  • Biglietto ridotto: 8 euro (periodo marzo-ottobre), 5 euro (periodo novembre-febbraio)
  • Biglietto ridotto per i possessori della Firenze Card, minori 18 anni, persone con disabilità

 

Se vuoi scoprire cos’è successo nella Congiura dei pazzi, clicca qui!

 

Fonti:

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