La battaglia di Mărășești (1917) – speranza e dolore durante la Prima Guerra Mondiale

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Mărășești, Pașoptism, pasoptisme
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Traduzione: Isabela-Alexandra Bogdan

La storia della Romania durante la prima guerra mondiale è fortemente segnata da una serie di battaglie essenziali conosciute dai romeni come “le battaglie di Mărăști, Mărășești e Oituz”. Tuttavia, è la seconda di queste lotte, quella che ha influenzato maggiormente il destino politico della Romania. La battaglia di Mărășești ebbe luogo dal 24 luglio/6 agosto al 6/19 agosto 1917[1] sul territorio della Romania (nella zona di Vrancea) tra l’esercito rumeno, aiutato dalle forze militari russe, e l’esercito tedesco.

Lo scopo principale di questa battaglia era, infatti, impedire alle forze delle Potenze Centrali di entrare nel territorio della Moldavia, l’unica regione rumena che riuscì a preservare la sua indipendenza territoriale e politica durante la Grande Guerra. Per sottolineare l’importanza della battaglia di Mărășești, è importante prima di tutto capire meglio la situazione politica della Romania nella guerra.

📜Contesto storico dell’inizio della Grande Guerra📜

La decisione della Romania di andare in battaglia all’inizio della prima guerra mondiale non è stata una questione facile da stabilire. A quel tempo, il Paese consisteva di solo tre regioni, Moldavia, Valacchia e Dobrogea, mentre le sue altre regioni storiche, Transilvania, Banato, Bucovina e Bessarabia, erano occupate dall’Austria-Ungheria e dall’Impero russo.

Nel 1914, era molto difficile per i politici rumeni decidere come procedere nella guerra, poiché un’alleanza con le Potenze Centrali avrebbe portato all’impossibilità di recuperare la Transilvania, il Banato e la Bucovina[2] mentre un’alleanza con l’Intesa avrebbe significato l’impossibilità di recuperare la Bessarabia. [3] All’epoca la Romania si trovava in una situazione di stallo. A causa di ciò, lo Stato non si è inizialmente impegnato in una guerra e si è dichiarato neutrale.

Nel 1916, la Romania ricevette un ultimatum dall’Intesa: Entrare in guerra dalla loro parte “ora o mai più”. Sotto la pressione di questa richiesta urgente, il governo rumeno dichiarò guerra alle Potenze Centrali, anche se la situazione sui fronti alleati non era affatto promettente.

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🪖Un inizio nefasto🪖

Per le truppe rumene, l’inizio effettivo della guerra fu segnato da un terribile fallimento, poiché diverse battaglie furono perse. A causa di questi eventi, il Paese rumeno fu invaso dalle forze delle potenze centrali nell’autunno del 1916, e la Moldavia rimase l’unico territorio rumeno libero. In questo contesto, le autorità statali e la famiglia reale lasciarono Bucarest, la capitale del Paese, e si rifugiarono a Iasi, la storica capitale della Romania.

Si può dire che l’inizio della guerra ha posto la Romania di fronte a uno scenario terrificante e scoraggiante: entrata in guerra per recuperare i territori persi nel tempo e unificarli, il Paese ha effettivamente perso una delle sue regioni più importanti. Date queste circostanze, l’esercito rumeno dovette organizzarsi meglio per difendere la Moldavia dagli attacchi nemici

⚔️La battaglia di Mărășești – un breve riassunto della battaglia più importante tenutasi sul fronte rumeno ⚔️

Dopo aver occupato il Paese rumeno, le truppe tedesche si diressero verso la Moldavia per raggiungerla e costringere lo Stato rumeno alla resa. In questo contesto, le battaglie di Mărăşeşti, Mărăşti e Oituz rappresentarono le azioni militari essenziali grazie alle quali il territorio della Moldavia non fu mai occupato dai nemici.

Di queste battaglie, è la battaglia di Mărășești che è considerata dagli storici come la più grande e più importante battaglia tenutasi sul fronte rumeno durante la Grande Guerra. La battaglia inizia con l’offensiva tedesca nella notte tra il 23 e il 24 luglio/5-6 agosto 1917, quando le linee rumene furono bombardate per 8 ore.

L’inizio dello scontro non fu molto incoraggiante per le truppe rumene perché, grazie alle direttive del feldmaresciallo August von Mackenstein, le truppe tedesche riuscirono ad occupare il villaggio di DOAGA. Inoltre, a causa degli attacchi nemici, la divisione russa 34 fu quasi completamente decimata, quindi la difesa rumena fu debole e poco numerosa.

Durante il 28 luglio/10 agosto, ci fu un tentativo di riconquistare il villaggio di DOAGA. Le divisioni di fanteria rumene 5 e 9 attaccarono i nemici, mentre le divisioni di fanteria russa 13 e 71 lanciarono un attacco da ovest. Il confronto fu molto sanguinoso, ma vano: il villaggio di DOAGA non è stato riconquistato.

Per i numerosi disaccordi tra il generale delle truppe rumene, Constantin C. Cristescu, che optò per un’azione offensiva, e quella delle truppe russe, Aleksandr I. Ragoza, Cristescu fu sostituito con il generale Eremia Grigorescu. Verso la fine di questa prima fase della battaglia, gli scontri furono poco numerosi e meno intensi, perché le truppe furono sottoposte a un processo minuzioso di riorganizzazione.

Il culmine della battaglia di Mărășești ebbe luogo il 6/19 agosto quando un gruppo tedesco, composto da 5 divisioni di fanteria e comandato dal generale von Morgen, attaccò le truppe rumene. Nei pressi del bosco Razoare, ci furono battaglie sanguinose, ma le truppe rumene, guidate da Grigore Ignat, affrontarono tutti gli attacchi nemici.

 

       

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Conseguenze della battaglia di Mărășești

Durante questa battaglia, la 1ª Armata rumena ha perso 27 410 uomini, cioè il 16% delle truppe originali. 5 125 di loro sono stati uccisi, 9 818 sono stati dati per dispersi e 12 467 sono stati feriti. La 4a Armata russa ha avuto gravi perdite, di circa 25 650 soldati. 7 083 furono uccisi, 10 400 feriti e 8 167 dispersi. La battaglia di Mărăşeşti rappresenta, senza dubbio, un sacrificio umano, ma anche un raggio di speranza per il popolo rumeno che credeva sempre di più nello slogan dei soldati di Mărășești:

Di qui non si passa!

[1] sono state date due date sia per l’inizio che per la fine della battaglia, perché si possono usare due tipi di calendari. Quindi c’è il calendario gregoriano, che corrisponde a quello che chiamiamo il “nuovo stile” e il calendario giuliano, che corrisponde a quello che chiamiamo il “vecchio stile.” Sebbene il primo tipo di calendario sia più spesso utilizzato, le fonti storiche hanno l’abitudine di dare due date corrispondenti a un singolo evento storico proprio a causa dell’esistenza di due tipi di calendari.

[2] l’alleanza politica delle Potenze Centrali (o Triplice Alleanza) consisteva principalmente nella Germania, nell’Impero ottomano e nell’Austria-Ungheria. Dato che la Transilvania, il Banato e la Bucovina erano regioni rumene già occupate dall’Austria-Ungheria, la Romania non fu in grado di sottoscrivere una tale alleanza che avrebbe vanificato ogni speranza di recuperare queste tre province storiche. Se la Romania fosse entrata in guerra da questo lato, questo avrebbe significato solo recuperare la Bessarabia.

[3] l’altra coalizione militare, quella dell’Intesa (o Triplice Intesa o Alleati), era costituita principalmente dalla Francia, dal Regno Unito, dalla Russia e, successivamente, dagli Stati Uniti. La Russia aveva già la Bessarabia in suo possesso, quindi far parte di tale alleanza avrebbe significato che la Romania avrebbe potuto combattere per recuperare solo la Transilvania, il Banato e la Bucovina.

Fonti : 

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