Guy de Maupassant (5 agosto 1850 – luglio 1893) – uno dei padri del racconto moderno

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Guy de Maupassant
Foto: pagina ufficiale facebook (https://www.facebook.com/GuydeMaupassantAuthor/?ref=page_internal)

Guy de Maupassant è uno dei più amati scrittori francesi dell’Ottocento, che oggi ricordiamo attraverso alcune opere che ha lasciato alla storia, alla letteratura e a tutti coloro che amano leggere. Lo scrittore a cui dedichiamo quest’articolo ha scritto sia novelle che romanzi ed alcuni critici lo considerano più novelliere che romanziere. Prima di decidere qual è lo stile che lo caratterizza, scopriamo insieme la sua storia.

Guy de Maupassant uno dei fondatori del racconto moderno

Influenzato dai grandi della letteratura, come Zola, Flaubert e Schopenhauer, i romanzi che scrive Maupassant denunciano la società borghese e la sua crudeltà. Il carattere delle sue opere si osserva grazie alla descrizione dei personaggi, che sono bestie che riducono l’amore solo ad una funzione puramente fisica. Anche se i suoi lettori possono riconoscere facilmente lo stile di Guy de Maupassant, le tematiche che sviluppa sono varie, alcuni racconti per esempio rientrano nel genere horror.

Come già sapete, ogni scrittore si identifica in uno stile o in un periodo della letteratura ed il primo periodo di Guy de Maupassant si può inquadrare nel Naturalismo, periodo in cui sviluppa i temi della pazzia e del delirio. Altri temi che si possono ritrovare nelle sue opere sono: la differenza di genere, la questione della paternità, la condizione della donna e gli stili di vita della Francia Ottocentesca. Tutti questi temi riescono ad evidenziare lo stile dello scrittore, che è impersonale e fotografico, definito da descrizioni dettagliate.

Per chi ha già letto le opere di Guy de Maupassant, non è una novità lo stile semplice dello scrittore. Lo stile diretto ha permesso ai critici di dividere in due categorie le sue opere: le novelle e i romanzi. Il motivo per il quale ha scelto di scrivere novelle? È semplice, Maupassant scriveva novelle per raccontare le storie dei contadini, distanti dal mondo del suo pubblico di lettori, che era formato dalla borghesia amante della letteratura.

Ma cosa ne pensano i critici letterari? La critica ha dedicato molti studi allo stile dello scrittore che oggi ricordiamo, osservando la sua visione pessimista. Fatto che lo assomiglia a Flaubert e Schopenhauer, attraverso le denunce degli abusi della guerra. Non a caso, i due sono proprio le guide di Maupassant.

Com’è diventato famoso? La prima pubblicazione letteraria di Guy de Maupassant avviene nel 1874, con la pubblicazione di alcuni brevi racconti e poemi nelle riviste letterarie di quel tempo. Un altro motivo per il quale Maupassant è riuscito a diventare famoso è proprio grazie al dialogo amichevole che ha con i suoi lettori.

Ma il vero debutto lo deve alla novella “Boule de Soif”, che Flaubert definisce “un capolavoro destinato a durare nel tempo”. Dal 1880 al 1890 Maupassant ha pubblicato circa 300 racconti, 6 romanzi, 2 libri di viaggio e un volume di poesie.

Altre opere di Guy de Maupassant:

1. “Bel Ami” – il secondo romanzo realista di Maupassant. Il titolo del romanzo rappresenta il soprannome del protagonista, un giovane ambizioso che entra nel mondo del giornalismo grazie ai suoi contatti, riuscendo in questo modo ad ottenere la gloria. In questo romanzo, si osservano le chiare descrizioni della società francese, che si riassume al cinismo e alla menzogna.

2.  “L’inutile beauté” – la chiave per comprendere la visione dell’autore

3.  “Una vita” – un panorama della condizione della donna ottocentesca

La storia dietro lo scrittore Guy de Maupassant

La sua famiglia ha avuto origine nella Lorena, ma intorno alla metà del XIX secolo si è spostata nella Normandia. I suoi genitori si sono sposati nel 1846 e dopo essersi separati, Guy de Maupassant e il fratello Hervé sono stati cresciuti dalla madre, che era appassionata di letteratura. È grazie alla passione di Laure, la mamma, che Guy de Maupassant sviluppa il suo mondo artistico e culturale.

Il talento nel campo della poesia e della drammaturgia si osserva fin dal liceo, che gli apre la strada verso il mondo letterario, che gli permette di conoscere alcuni dei grandi maestri della storia: Bouilhet e  Flaubert. Dopo aver conosciuto il successo, l’equilibrio mentale dello scrittore entra in crisi, essendo ossessionato dal pensiero della morte. Nel 1891 dopo il tentativo di suicidio, Maupassant viene ricoverato in una clinica nella quale vive solo 2 anni, perché muore a luglio 1893.

 

Eee… visto che ognuno di noi nasconde qualche segreto, scopriamo insieme uno degli hobby di Guy de Maupassant: Il canottaggio era il suo passatempo preferito!

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Fonti:

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