Guinea-Bissau – l’affascinante ex colonia portoghese che vale la pena visitare!

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pixabay.com

La Repubblica di Guinea-Bissau, è uno dei paesi in cui la lingua ufficiale è il portoghese, fa parte dell’Africa Occidentale, confina a nord con il Senegal, mentre a sud e ad est con la Guinea e ad ovest con l’Oceano Atlantico. Per evitare confusione con lo stato confinante, chiamato Repubblica Guinea, al nome ufficiale del paese è stato aggiunto il nome della capitale, Bissau.

La Guinea-Bissau, ex colonia portoghese, è diventata indipendente nel 1973.  Ufficialmente, l’indipendenza dal Portogallo è stata riconosciuta il 10 settembre 1974. La guerra per l’indipendenza è stata riconosciuta sotto il nome di Vietnam Portoghese.  

Motto: Unicità, lotta, progresso   

Inno: Questa è la nostra amata patria    

Proverbio: un son mon ka ta taka palmu (una sola mano non applaude). 

 

Di seguito, vi presentiamo alcune informazioni essenziali sulla Guinea-Bissau che forse non conoscete, perché purtroppo la ex colonia portoghese non è ancora molto conosciuta a livello mondiale…sfortunatamente. Possiamo però cambiare questo proprio adesso! 

1. Questo piccolo paese tropicale è situato a bassa quota, il punto più alto è a 300 m sul livello del mare.

2. L’interno del paese è ricoperto di savane e la costa è una pianura paludosa ricoperta di mangrovie.

La Guinea-Bissau ospita un Carnevale unico al mondo!  

 

3. Il Carnevale di Guinea è completamente originale e unico. Ha le proprie caratteristiche e costituisce una delle più grandi manifestazioni culturali del paese. 

 

4. Nel 1994, si sono svolte le prime elezioni a cui hanno partecipato diversi partiti. Quattro anni dopo, tra il 1998 e 1999, l’esercito iniziò una sanguinosa guerra civile. 

5. La danza e la musica rappresentano vere espressioni artistiche di diverse etnie. 

6. La maggior parte della popolazione è formata da agricoltori e pescatori di sussistenza.

7. Il clima è tropicale ed esistono soltanto due stagioni: quella calda (con temperature medie di 27 gradi C, durante l’anno) e la stagione piovosa ( da maggio fino a ottobre).

8. Il riso e i cereali sono i prodotti predominanti e rappresentano il cibo tipico della popolazione. Frutta e verdura sono comunemente consumate insieme ai cereali. I portoghesi incoraggiarono la produzione di arachidi. Si coltivano anche Vigna subterranea (arachide Bambara) e Macrotyloma geocarpum (arachide Hausa). 

9. La Guinea-Bissau si identifica come appartenente alla francofonia, ma non è un paese francofono. Il francese è studiato nell’istruzione secondaria.

10. La musica più famosa in Guinea-Bissau si chiama gumbé.  La parola gumbe è talvolta usata genericamente, per riferirsi a qualsiasi musica del paese, sebbene si riferisca più specificamente a uno stile unico che fonde una decina di tradizioni musicali popolari del paese.

11.   Lo strumento musicale  principale della Guinea-Bissau è la cabasa  , ed è usato in musica da ballo estremamente rapida e ritmicamente complessa. I testi sono quasi sempre in creolo della Guinea-Bissau, una lingua creola basata sul portoghese, e sono spesso umoristici e di attualità, incentrati su eventi e controversie attuali.

Anche se è uno dei più piccoli stati dell’Africa, dove la maggior parte dei villaggi non ha elettricità o acqua corrente, la Guinea-Bissau ha un passato molto interessante. 

 12. Flora Gomes è una regista di fama internazionale; il suo film più famoso è Nha Fala (in inglese: My Voice).  Mortu Nega (Death Denied) (1988) di Gomes è stato il primo film di finzione e il secondo lungometraggio mai realizzato in Guinea-Bissau. Mortu Nega ha vinto il prestigioso Oumarou Ganda Prize

 Una storia che merita di essere raccontata…

 

Lì potete trovare spiagge davvero belle, antiche tradizioni culturali che ci sfidano, ci incitano ad ogni passo e ci sorprendono con le loro peculiarità. Rappresentano anche il patrimonio storico del tempo della Guinea Portoghese, nonché eccellenti opzioni turistiche. Oltre alla terraferma, il paese comprende anche un’ottantina di isole che compongono l’Arcipelago Bojagós.

FONTI: :

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