Freddie Mercury: 30 anni dalla morte del celebre cantante

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Freddie Mercury
Foto: pagina ufficiale facebook (https://www.facebook.com/freddiemercur)

Tutti conosciamo la band Queen, e in special modo, il solista Freddie Mercury che ci ha lasciati  30 anni fa a causa della sua malattia. Il suo stile particolare gli ha garantito la reputazione di uno dei migliori interpreti di sempre. Insieme ai suoi colleghi Brian May (chitarra), John Deacon (basso) e Roger Taylor (batteria) ha cambiato il mondo con una musica rivoluzionaria e trascendentale, ascoltata da tutte le generazioni.

L’infanzia

Farrokh Bulsara (il suo vero nome) nacque il 5 settembre 1946 nella capitale di Zanzibar, Stone Town. Suo padre, Bomi Bulsara, fu un diplomatico indiano che insieme con la madre del bambino, Jer Bulsara provenivano del Gujarat. La famiglia dovette emigrare dall’India a Zanzibar perché suo padre lavorava per il governo britannico.

Talentuoso da giovane, il piccolo Farrokh ebbe una band dove suonava il pianoforte.

Gli studi

Il giovane Farrokh studió in un collegio a Panchgani, e dopo che i suoi genitori si furono trasferiti in Inghilterra, ha messo la sua passione per l’arte al primo posto, studiando arte grafica e design all’ Ealin Technical College and School of Art (al giorno d’oggi parte dell’University of West London), laureandosi nella seduta di laurea del 1969. Non solo ha realizzato uno dei suoi più grandi sogni di prepararsi ad una carriera in campo artistico, ma incontra anche Brian May e Roger Taylor, all’ università, che saranno due dei futuri membri di una delle più note rock band del mondo: i Queen

La carriera musicale

Il futuro sembrava sorridere loro perché il 23 agosto 1969 apparvero per la prima volta sulla scena dell’Octagon Theatre di Bolton e un anno più tardi, su proposta di Freddie, la Queen Band è costituita da tre membri. Poco dopo, John Deacon viene incluso nella band e così il gruppo si avvia sulla strada del successo, nella forma che tutti conosciamo ancora oggi.

Suonano in diversi club di Londra e nel 1973 viene pubblicato il loro primo album intitolato Queen. Seguono Queen II e Sheer Heart Attack che sono apprezzati dai critici, ma tutto cambierà con il quarto album, uscito nel 1975, A Night at the Opera, che contiene il famoso brano Bohemian Rhapsody, un’opera rock che diventerà uno dei più grandi capolavori della musica rock, adorato in tutto il mondo. 

 

La vita personale

Freddie Mercury era un uomo cresciuto tradizionalmente e per questo motivo è stato difficile scoprire sè stesso, comunicando alla sua fidanzata da sette anni chiamata Mary Austin (a cui ha dedicato numerose canzoni, come Love of My Life), nel 1970, il suo orientamento sessuale: Freddie era un bisessuale per la maggior parte della stampa , ma c’e ancora polemica sul suo orientamento, come possiamo vedere nel film autobiografico, Bohemian Rhapsody, con Rami Malek nella parte del solista e Lucy Boynton nel ruolo di Mary Austin.

In una scena emozionante del film che cattura il momento in cui Freddie esce allo scoperto:

Credo di essere bisessuale (Freddie Mercury)

No, Freddie. Sei omosessuale. (Mary Austin)

– Bohemian Rhapsody (2018)

Questa interpretazione ha contrariato  i critici e tanti fan dei Queen che, al momento del lancio del film, hanno creduto che i produttori volessero cancellare la bisessualità di Freddie Mercury in un’opera cinematografica che avrebbe dovuto celebrarlo.

Tuttavia, in un’intervista con Julie Webb, nel 1974, per la rivista NME, Freddie ha detto:

Sono gay come un narciso, cara mia!

Dalla metà degli ’70, Freddie cominciò ad avere relazioni con uomini, tra cui ricordiamo: David Minns (amministratore di una casa discografica), Joe Fanelli (che diventò suo chef personale), ma quello che l’ha amato fino alla tragica fine è stato il parrucchiere Jim Hutton, il suo compagno dal 1984 che è vissuto con lui nella Garden Lodge.

Anche se il famoso cantante confessò alle persone vicine la sua omosessualità, Freddie Mercury non ha mai detto ai suoi genitori la veritá, però ha cercato di fare allusioni riguardo la sua sessualità, loro non si sono resi conto.

Lui era molto legato alla madre, quest’ultima amandolo veramente ed essendo tanto attenta con lui, ma secondo l’Irish Mirror, come proprio lei aveva dichiarato nel 2006 in un’intervista: 

Non voleva farci arrabbiare. A quel tempo… la società era diversa. Al giorno d’oggi, è tutto così pubblico, non è vero?

La malattia

I suoi problemi di salute cominciarono nel 1986, un anno dopo gli è stato diagnosticato l’Hiv e subito dopo ha scoperto di avere anche l’Aids. Ci sono speculazioni sulla malattia di Freddie Mercury, ma la ragione per cui si è ammalato  è a causa di una trasfusione di sangue risultato contaminato dal virus pericoloso. Nel 1991, Freddie annuncia il mondo, tramite una conferenza, riguardo la sua malattia. Dopo la diagnosi, non si esibí piú.

Desidero confermare che sono sieropositivo: ho l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno. Tuttavia, è arrivato il momento che i miei amici e i miei fans di tutto il mondo conoscano la verità. Spero che tutti si uniscano a me, ai miei dottori e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia.

[Comunicato stampa, 23 novembre 1991]

 

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La morte

Freddie Mercury morì a causa della malattia di cui soffrí, che gli causò una broncopolmonite fatale, alle 18:48, il 24 novembre 1991. Il suo amato compagno, Jim Hutton, è stato con lui fino alla sua tragica scomparsa. Lui morì 19 anni dopo Freddie, nel 2010, a causa di un cancro ai polmoni.

L’impatto culturale

Oltre al fatto che Freddie Mercury è una vera fonte di ispirazione, lui rappresenta anche la figura dell’uomo forte, essendo sempre lo stesso, nonostante i periodi di difficoltà a cui è stato esposto. Possiamo conoscerlo meglio sia tramite il suo libro autobiografico “Freddie Mercury, A Life in his own Words” e mediante il film già menzionato, Bohemian Rhapsody che nel 2019  ha vinto quattro premi Oscar, due BAFTA Awards, un premio AACTA International Awards e molti altri.

Il frontman é stato anche di grande aiuto e simbolo per la comunità LGBTQ+ grazie al fatto che é stato un buon esempio da seguire, mostrando che non c’è nulla di male nell’essere chi sei veramente, lui è stato tante cose oltre al suo orientamento: un amante della bellezza, una rockstar e soprattutto, una leggenda nel senso stretto della parola.

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Fonti:

 

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