Festa del papà, le leggende di più Paesi – 19 marzo

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festa del papà

La festa del papà si festeggia in tutto il mondo, ma cambia la data in base al Paese. Oggi, 19 marzo, festeggiamo i papà in Italia, ma dovete sapere, cari lettori, che la data fu per molto tempo la principale festa cattolica di San Giuseppe, il padre di Gesù.

Le origini della festa del papà

La festività di San Giuseppe fu aggiunta nel calendario romano da Papa Sisto IV nel 1479 e, nell’Ottocento, il santo divenne il protettore di molti Paesi con un’importante tradizione cattolica, per esempio: Messico, Canada, Belgio. In seguito, nel 1889, San Giuseppe fu nominato protettore dei padri di famiglia e per celebrare questo evento, i figli presero l’abitudine di offrire piccoli regali ai propri padri.

 


La festa del papà in Italia

Come già sapete, il papà si festeggia il 19 marzo, giorno in cui si festeggia anche San Giuseppe. I simboli di questa festa sono le rose rosse, se il papà è ancora in vita e rose bianche in caso contrario.

La festa del papà, negli Stati Uniti e negli altri Paesi anglosassoni, viene festeggiata la terza domenica di giugno e a differenza dell’origine italiana, è molto più recente. La leggenda racconta che la signora Sonora Smart Dodd, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma, sollecitò l’ufficializzazione della festa. Il Father’s Day fu poi proclamato festa nazionale nel 1966 dal presidente Lyndon B. Johnson.

La festa del papà in Germania si festeggia 40 giorni dopo Pasqua, quindi non ha una data fissa e si chiama anche “giorno degli uomini”. In Danimarca si festeggia il 5 giugno, giorno che coincide con la giornata della Costituzione. Invece la Russia ha scelto il 23 febbraio per festeggiare “i difensori della patria”, avendo un taglio un po’ politico.

Simboli della festa del papà

I due simboli di questa festa, che si ritrovano più o meno in tutt’Italia sono: i falò e le zeppole. Durante i falò si bruciano i residui raccolti sui campi e vengono accesi ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni lo scavalcano con grandi salti ed altri cantano inni per San Giuseppe. Oltre a questo rito, c’è il rito delle zeppole, conosciute dalla maggior parte sotto il nome di frittelle di San Giuseppe. Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce tipico della cucina italiana e dovete sapere che derivano da una tradizione antica, che risale all’epoca romana.

Le leggende delle zeppole

Secondo la tradizione romana, San Giuseppe, dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù, dovette vendere le zeppole per poter mantenere la famiglia. Un’altra leggenda è legata alle Liberalia che venivano celebrate nell’antica Roma il 17 marzo. Era una festa dedicata alle divinità del vino e del grano e per poter omaggiare Bacco e Sileno, il vino si faceva scorrere a fiumi e si friggevano delle frittelle.

Ricetta per le zeppole di San Giuseppe

Ingredienti: 

  • 4 uova
  • 150 g di farina
  • 45 g di burro
  • 250 ml di acqua
  • 1 pizzico di sale fino

Ingredienti per la crema pasticcera:

  • 200 g di latte
  • 70 g di zucchero
  • 20 g di amido di mais
  • 50 g di panna fresca liquida
  • 2 tuorli
  • ½ baccello di vaniglia

Per guarnire: sciroppo e zucchero a velo

Preparazione: Si mettono il burro e l’acqua in una pentola sul fornello, si lascia sciogliere il burro e poi si aggiunge la farina a pioggia. Si mescola rapidamente con una spatola o un mestolo, finchè l’impasto si stacca dalle pareti della pentola. Si mette il tutto in una ciotola per farlo raffreddare un po’, nel frattempo si sbattono le uova e poi si mescolano con l’impasto.

Si aggiunge un pizzico di sale e si mescola finchè l’impasto è liscio e denso. Si mette la pasta in un sac-à-poche e si creano le zeppole su una teglia con della carta da forno. Per crearle si fanno due giri in modo da creare 2 cerchi sovrapposti; una volta preparate si mettono in forno preriscaldato a 205° per circa 25 minuti.

Passiamo alla crema: in un pentolino si uniscono il latte, la panna e il baccello di vaniglia. In un’altra ciotola si uniscono i tuorli con lo zucchero e si sbattono rapidamente con una frusta. Si unisce il tutto e si cuoce a fuoco basso finché la crema diventa densa. Quando le zeppole e la crema si sono raffreddate si può passare a guarnire. Eee..buon appetito! Anche se ne fai di più, le puoi conservare in frigo per circa una settimana.

 


La festa del papà, come la festa della mamma, è diventata un’occasione in più per riunirsi in famiglia o con le persone care.
Se hai un papà da festeggiare, ecco qualche idea di regalo: orologi portachiavi, cuscini personalizzati, tazze con messaggi carini, magliette, una bottiglia di vino, libri e la lista potrebbe continuare. L’importante è fare un regalo con il cuore!

 


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Fonti:

 

 

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