Il 7 settembre 1533 nasce Elisabetta I, la più leggendaria regina d’Inghilterra

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Elisabetta I
Pixabay.com

Traduzione: Isabela Bogdan

Elisabetta I, l’ultima monarca della Casa Tudor, nonostante le origini discutibili, è un nome che risuona con orgoglio e gioia nei cuori inglesi. Elisabetta I è, insieme alla madre Anna Bolena, l’incarnazione della frase “Una regina trasformerà sempre il dolore in potere”. – Minds Journal

 

Infatti, è stata ammirata nel corso della storia per i cambiamenti apportati all’Inghilterra, tanto che alcuni contemporanei ricordano Elisabetta come la prima regina incoronata d’Inghilterra (in realtà, la sorellastra Mary Tudor e Lady Jane Grey, regina per soli 9 giorni, sono state le prime donne monarca del Regno d’Inghilterra).

 

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Ma quali sono le origini di quella che ha portato la stabilità in Inghilterra in quasi 50 anni di regno come “Gloriana” o “La Regina Vergine”?

Elisabetta I – Un’infanzia distrutta

Al momento della sua nascita, Enrico aveva una figlia avuta dal primo matrimonio con Caterina d’Aragona, ammirata dal popolo per la sua pietà e virtù. Sebbene il matrimonio con Caterina fosse stato annullato e Maria Tudor avesse perso il diritto alla successione a favore della sorella minore Elisabetta, il suo nome nella lista di successione non sarebbe rimasto certo a lungo.

 

Quando Elisabetta non aveva ancora 3 anni, suo padre giustiziò brutalmente sua madre, il che non solo cambiò il suo status da principessa a bastarda, ma cambiò irreversibilmente il suo punto di vista sull’amore e sul matrimonio. La terza moglie di Enrico, Jane Seymour, gli diede il figlio tanto desiderato, Edoardo VI d’Inghilterra, in modo che nella corsa al potere il suo nome arrivasse terzo.


La vita di Elisabetta non è mai stata facile e le viene sempre ricordato che l’assassinio di Anna Bolena fu un’azione lodata dal popolo inglese. Maria Tudor perdonò il padre per il dolore e il disonore causati a Caterina d’Aragona. Sognando per tutta la vita una famiglia e un matrimonio ., Elisabetta dimostrò fin dall’infanzia una saggezza prematura per i suoi anni, un pragmatismo che mantenne per tutta la durata del suo regno:

I never forgave my father for what he did to my mother. He thought Anne would give him a son. When she *only* gave him me , he had no more use for her or her head. My mother’s blood staining the hands of so many nobles that I risk losing my throne if I so much as mention my mother’s name. I must smile in the face of her butchers. Always’s my father’s daughter (…) but in my heart, I can be so much more.

Non ho mai perdonato mio padre per quello che ha fatto a mia madre. Pensava che Anne gli avrebbe dato un figlio. Quando aveva solo me, non aveva bisogno di lei o della sua testa. Il sangue di mia madre macchia le mani di così tanti nobili che rischio di perdere il mio trono solo per aver tirato in ballo il suo nome. Devo sorridere a coloro che l’hanno uccisa. Sono sempre stata la figlia di mio padre (…) ma nel profondo del mio cuore so che posso essere molto di più. (riferendosi a sua madre, Anna Bolena)

Regno (2013-2017)

Elisabetta I: amore e pericolo

Se Elisabetta avesse manifestato apertamente il suo affetto per una donna così odiata dal popolo, si sarebbe attirata solo l’antipatia dei suoi sudditi. Elisabetta scelse invece modi più sottili per dimostrare il suo affetto, portando al collo il vecchio ciondolo della madre con l’iniziale “A” e ordinando di rifare i ritratti di Anna Bolena durante il suo regno.

Elisabetta I ebbe un’educazione regale in cui fu guidata verso l’esecuzione musicale, lo studio delle lingue, il teatro e la danza. Anche se, dopo essersi assicurato l’erede al trono, Enrico cercò di rafforzare il rapporto con le figlie e, su insistenza della sesta moglie, Caterina Parr, le reintegrò nella successione, Elisabetta non riuscì a salire al trono.


Anche dopo la morte del fratello Eduardo, il potere fu rivendicato dalla sorella Maria, che sebbene fosse stata accolta a braccia aperte dal popolo in nome dell’ammirazione per la madre, il suo fanatismo religioso e il suo passato oscuro la resero una sovrana sanguinaria, “Maria la Sanguinaria”. Il fatto che verso la fine della sua vita non avesse eredi spinse Maria a imprigionare Elisabetta I come minaccia al suo regno, arrivando quasi a condannarla a morte per garantire che nessun sovrano protestante salisse al trono d’Inghilterra.

Contro ogni previsione

Nonostante la sua volontà, Elisabetta era la prossima in linea di successione e di sangue Tudor, così alla morte di Maria Tudor, Elisabetta I fu incoronata regina d’Inghilterra all’età di 25 anni e regnò per 44 anni (1558 – 1603). Quando salì al potere, il tesoro reale era stato quasi svuotato dal padre nei suoi tentativi armati di conquistare la Francia, e alla fine del suo regno fu il motivo per cui l’Inghilterra era diventata la prima potenza mondiale tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo.

 

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Il regno di Elisabetta fu segnato dallo scetticismo: i nobili dubitavano che una donna potesse governare l’Inghilterra da sola (il suo predecessore era ricordato per le politiche sanguinose). Le veniva anche costantemente ricordato che le sue origini non erano reali al cento per cento a causa di sua madre, Anna Bolena, e che nessuno la preferiva al trono.

Discendente di figure potenti e carismatiche, Elisabetta I non si limitò a sopravvivere a tentativi di assassinio, pettegolezzi e complotti: ristabilì la pace, adottò una politica contenuta nei confronti del cattolicesimo e del protestantesimo, riportò la stabilità in Inghilterra e il regno elisabettiano portò alla luce le opere di Christopher Marlowe e William Shakespeare.

So di avere il corpo di una donna debole, ma ho il cuore e lo stomaco di un re e di un re d’Inghilterra.

Nonostante l’insistenza per sposarsi, essendo al momento dell’incoronazione la donna più desiderata d’Europa, mantenne i suoi ragionamenti infantili:

Because of what happened, I shall never marry.

 (Jeune Élisabeth, The Tudors)

Per questo motivo, non mi sposerò mai.

(La giovane Elisabetta, I Tudor)

Rifiutò di sposarsi, il che le valse il nome di “Regina Vergine”. Ma non fu solo il desiderio di vendicarsi del padre, provocando la caduta della dinastia Tudor, a portarla a scegliere la strada della solitudine, ma anche il pensiero moderno:

It is a fact of our time, a man rules his wife, even if his wife is a queen. I will not be laid low by any man. I will not be ruled by anyone.

È una verità di questi tempi: un uomo controlla sua moglie, anche se la moglie è una regina. Non sarò tenuto nascosto a nessun uomo. Non mi farò controllare da nessuno.

                                                                           Regno (2013-2017)

 

Una donna con una mentalità moderna

Era una donna ambiziosa e consapevole del pericolo che un matrimonio avrebbe comportato per il suo regno.

La sua mente è stata “avvelenata” fin dalla prima infanzia con idee come quella che la donna non abbia un vero valore se non come oggetto di scambio e produttrice di figli. Elisabetta I voleva dimostrare al mondo di essere una Sovrana straordinaria, potente e notevole.

 I will show England their leader is fierce and brilliant and strong . I will draw them to me and they will love me and thank me for loving only them.

Dimostrerò al popolo inglese che la loro Sovrana è forte, intelligente e decisa. Li attirerò a me e mi ameranno e mi ringrazieranno per aver amato solo loro.

Regno (2013-2017)

 Il suo unico amore dichiarato era il suo regno e i suoi sudditi:

I have already joined myself in marriage to a husband, namely the kingdom of England.

Sono già sposata con il Regno d’Inghilterra.

                                                                                                                         (Elisabetta I al Parlamento)

Historia.ro sostiene che Elisabetta I è la monarca britannica più spesso rappresentata nei film e nei serial, sia per la prosperità che ha portato all’Inghilterra (l’apice del suo regno fu nel 1588, quando gli inglesi sconfissero l’Invincibile Armada) sia per l’ispirazione che una regina vissuta quasi mezzo millennio fa rappresenta per ogni donna che non ha paura di vivere la propria vita al massimo delle sue potenzialità.

Inoltre, potrete leggere della vita di sua madre: 485 anni dalla morte di Anna Bolena, la famosa regina che cambiò l’Inghilterra.

Fonti:

 

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