Coca-Cola, la bibita che beviamo da più di 130 anni

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Coca-cola
Foto: pixabay.com

La Coca-cola è la bibita creata dal farmacista John Stith Pemberton l’8 maggio 1886 ad Atlanta. Essendo farmacista, voleva dare nascita ad un rimedio per il mal di testa, ma alla fine è diventata una bibita che si può bere in qualsiasi momento. 

Il creatore della Coca-cola non aveva capito di aver dato nascita ad una vera leggenda culinaria e perciò nello stesso anno in cui l’aveva creata, decise di vendere le proprie quote ad altri soci, tra cui Asa Candler. Quest’ultimo era il socio che aveva la maggioranza delle quote, cosa che gli permise di diventare proprietario unico. 

La morte di Pemberton, l’inizio della Coca-Cola

John Stith Pemberton muore nel 1888, ma la storia della sua invenzione continua grazie a Candler che comincia a distribuire la bibita in tutti i locali di Atlanta. Subito dopo è iniziato l’imbottigliamento della Coca-cola, cosa che gli ha permesso di diventare famosa in tutto il mondo. Viene poi fondata l’azienda The Coca Cola company (che esiste anche oggi) e nel 1893 Candler è riuscito a registrare il marchio della bibita.

Per fare pubblicità, Candler utilizzò la distribuzione di Coupon con il quale potevi ricevere gratuitamente un bicchiere di Coca-cola. A distanza di pochi anni dalla registrazione del marchio, nel 1896, questa bevanda era venduta già in tutti gli Stati Uniti. 

Le prime bottiglie di vetro usate per la bevanda analcolica più conosciuta, furono quelle lisce. Ma a causa delle imitazioni, Candler dovette cercare una bottiglia riconoscibile ovunque. La Root Glass Company fu l’azienda che riuscì a creare la bottiglia che conosciamo anche oggi: la Contour Bottle. 

 

Gli ingredienti della Coca-Cola

All’inizio questa bevanda era formata da uno sciroppo analcolico, mischiato all’acqua gassata. Lo sciroppo conteneva foglie di Coca e noci di Cola. La combinazione di questi due ingredienti fu l’ispirazione del nome che porta oggi questa bibita. Da non dimenticare che gli ingredienti erano i responsabili dell’aroma tipico della caffeina. Oggi gli ingredienti sono un po’ diversi, cioè la bevanda contiene: acqua, zucchero, anidride carbonica, colorante E150d, acido fosforico, aromi naturali e caffeina. 

Il Logo nel corso degli anni

Dopo esser stato registrato il marchio, è stato creato anche un segno distintivo del prodotto. All’inizio fu utilizzata la scritta in corsivo Spencerian, ma nel corso degli anni il nome venne cambiato, finché nel 2007 ricevette la forma che ha anche oggi. L’etichetta della Coca-cola è passata attraverso ben 11 modifiche, di cui le prime sei furono scritte in nero, mentre dal 1960 fu scelta la scritta bianca su sfondo rosso. 

Oltre il Logo, la Coca-cola ha avuto anche varie pubblicità, come per esempio quella con Babbo Natale. Ma dobbiamo riconoscere che basta anche una pubblicità che abbia solo la scritta di questa bevanda per poter essere riconosciuta. Questo fatto ci fa capire che il brand di questa bibita è così importante e noto che non ha bisogno neanche di un marchio. 

 

Curiosità

  • Alcune persone ritengono che la Coca-cola Company sia così famosa grazie al colore rosso di Babbo Natale.
  • Lo slogan “La pausa che rinfresca”, dovette essere cambiato in Giappone in “Il momento che rinfresca” perché a Tokyo il concetto di pausa è visto in modo negativo. 
  • Il nome della bibita più venduta al mondo è la seconda parola più utilizzata dopo “ok”.
  • La marca è conosciuta dal 94% della popolazione mondiale.
  • All’inizio, avendo alla base la cocaina, era venduta al pubblico come bevanda intellettuale.
  • Si può consumare anche nello spazio grazie alla lattina Space.
  • La ricetta rimane ancora oggi segreta.
  • Gli unici due paesi nei quali non si vende la Coca-cola sono Cuba e Corea del Nord.

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Fonti:

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